cantiere delle arti

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L’associazione Cantiere delle Arti nasce come spazio di convergenza dei diversi punti di vista di tre artisti su una visione comune. Con-di-visione che crea sinergie e si muove all’interno di un luogo fisico dove si materializza la nostra filosofia comune sull’arte, una dimensione in continuo divenire della quale ognuno di noi è un ingranaggio. In un tempo in cui gli spazi e i luoghi di incontro sono sempre più spesso soltanto temporanei e virtuali il Cantiere vuole essere un dimensione solida e concreta.

DDP

the elves factory

Creare partendo da materiali di recupero sottintende un continuo processo di sperimentazione che a sua volta corrisponde a tanta frustrazione iniziale ma a una grande soddisfazione finale.

Credo che una delle prime cose che ho imparato, riciclando, sia stato il silenzio, non solo fisico, ma emotivo e, perché no, anche “tattile”.

Un materiale considerato di scarto ha una storia a parte rispetto ad un materiale “nuovo”: qualcuno lo ha già toccato, lavorato, trattato… gli ha già regalato una storia, uno scopo, un suo preciso posto… avere a che fare con quel materiale, riciclandolo, vuol dire capire, di volta in volta, cosa tenere e cosa annullare del suo essere: come riscrivere la sua storia raccontando la mia.

Sicuramente la parte più divertente di questo processo è l’astrazione che compio rispetto alla materia; finisce così che un tessuto smette di essere un vestito o un campionario di tappezzeria e diventa colore e senso materico e può trasformarsi in un oggetto (una borsa? Un accessorio? Un gioiello) così come può diventare per me un nuovo strumento che mi permetta di dipingere in un modo nuovo e tutto mio.

Il legno poi, nel mio processo creativo, assume un ruolo a dir poco emozionante: è un materiale vivo che la sua storia la porta con sé e, per quanti sforzi si facciano, non la abbandona mai; lavorare con lui vuol dire riscoprire il suo profumo originario, quello nascosto da vecchie vernici, dalle intemperie alle quali è stato sottoposto, dalle colle con le quali originariamente gli si è data una forma. Il legno è un mondo a sé del quale ultimamente ho iniziato a scoprire le potenzialità anche del suo scarto: la segatura. Ho iniziato a lavorare con la pasta di legno, creandola dal “nulla”, e questo nuovo, ulteriore, materiale mi sta permettendo di plasmare forme nuove: una tipologia di “racconto” che ad oggi continuavo a ricercare senza trovare un materiale che già in partenza parlasse di me come dicevo io.

E poi c’è il plexiglass (ed i materiali plastici in genere) il mio rapporto con lui è stato inizialmente abbastanza conflittuale: è un materiale non vivo, freddo… “stabile” su cui scivola tutto, non trattiene nulla: finchè mi sono limitata a intagliarlo non riuscivo a renderlo parte dei miei racconti. L’unica cosa che mi ha spinto a non abbandonarlo è stata la convinzione che nulla, più del trovargli una forma, rispondesse alla mia necessità di non disperdere nell’ambiente un materiale tanto nocivo per la natura. Ho imparato a scaldarlo, ammorbidirlo e ho capito che facendogli perdere il suo status di immobilità potevo fargli seguire percorsi meno standard ma sicuramente più “narrativi”.

Io

Oggi più che mai il mio raccontare ha a disposizione un ventaglio “infinito” di materiali, tecniche di lavorazione e potenzialità che mi permettono di spaziare nei mo(n)di più disparati: borse, accessori, lampade, complementi d’arredo o semplicemente in “oggetti d’arte”… non mi è mai importata granchè la “forma” dei miei racconti ma solo il dare sfogo alla mia voglia di raccontare, sperando, di volta in volta, di inciampare in qualcuno che avesse voglia di ascoltare le mie storie nascoste nei miei lavori.

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DDP THE ELVES’ FACTORY

Claudia Di Mario

Le mie sculture e mattonelle nascono da un pezzo di argilla impastato, steso, modellato, intagliato, colorato e inciso singolarmente e a mano. Non sono fatte solo di terra poi cotta ma contengono i gesti che sono stati necessari, il tempo che ho impiegato, i pensieri che mi hanno sorvolata e un frammento unico della mia immaginazione.
Per questo motivo sono uniche e irripetibili.

Mi ispiro all’onirico e al surreale, qualcuno ha detto che “l’arte è il luogo della perfetta libertà”, questo è il mio spazio, una terra di mezzo tra tutte le cose che esistono e tutte le cose che non esistono. Io esisto là.

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CLAUDIA DI MARIO

Le Insolite Cose

Le INsolite Cose sono Giorgia e Marco, nati a Roma nel 1976. Da più di venti anni amano immaginare e creare – insieme – utilizzando le paste polimeriche (Fimo, Cernit, Premo), carta, legno e materiali di recupero.

Dopo aver sperimentato diverse metodologie di lavorazione delle paste modellabili sviluppano una tecnica che prevede principalmente l’utilizzo di sfoglie di pasta da cui vengono intagliate, a mano con cutter di precisione e bisturi, disegni originali e versioni rielaborate di opere classiche. Realizzano in questo modo quadri e tavolette ma anche magneti, portachiavi e monili.

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LE INSOLITE COSE

Corso della Repubblica 79, Castel Gangolfo-

www.cantieredellearti.com

info@cantieredellearti.com